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Maurizia Paradiso non è un nome d’arte, anche se ci assomiglia molto. E’ un nome vero, conquistato da uno dei personaggi televisivi più eccentrici e amati degli ultimi trent’anni attraverso una vita di sofferenze, percosse e umiliazioni. Nata il 25 Giugno 1955 a Milano con il nome di Maurizio, figlio di una prostituta diciottenne, non ha certezze su chi sia il suo vero padre, anche se al momento della nascita sua madre è sposata con Luigi Paradiso, che vende la frutta con il carretto nella Milano in piena vigilia del boom economico.

A tre anni Maurizio dorme in macchina con una copertina, mentre la mamma passeggia in piazza Giulio Cesare. A sei anni viene messo nel primo di una serie di collegi, nei quali subirà un’infinità di violenze psicologiche, fisiche e sessuali, da compagni ed insegnanti.

A dodici la mamma gli chiede di sparare alla sua rivale di strada, la Tigre.Maurizio non dimentica nulla, ma sopravvive. E, con l’adolescenza, assiste all’esplosione prepotente dell’omosessualità. Da quel momento, è un lungo calvario per diventare donna: le dosi massicce di ormoni, tredici operazioni al seno, il cambio di sesso, il cambio di nome. Ma anche il travestimento, la prostituzione, la miseria, condivisi insieme ad altri travestiti e transessuali come lui, molti dei quali, invece, non sono sopravvissuti.

 

AFORISMI DI MAURIZIA PARADISO

Battevo, si, come battevano tutti i ragazzini che mettevano la parrucca le prime volte. E sono fiera di averlo fatto, perché più che battere diventavo specializzata in pscicologia. Io ho fatto un anno di questa specializzazione, per fare i soldi per il seno.

Ho amato Moana Pozzi. Ho lavorato spesso con lei. Ho anche avuto l’onore di baciarla. La mia parte maschile aveva bisogno di lei. Abbiamo anche litigato per la stessa donna. Un giorno la vidi gonfia. Le spazzolavo i capelli e lei li perdeva. Le dissi che non stava bene. Quando è morta ho pianto come una pazza.

 

 


 

Maurizia Paradiso
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